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Sì, anche i gatti hanno la forfora!

Sì, anche i gatti hanno la forfora!
Dicembre 12, 2020 Yuup
Forfora del gatto

Cos’è la forfora nel gatto?

Sì, anche i gatti hanno la forfora. Forse il nostro amico felino non si porrà il problema di indossare abiti scuri che mettono in evidenza la “nevicata” sulle spalle, ma basta scostare un po’ il pelo durante la spazzolata ed eccole lì, le fastidiosissime scagliette bianche!

Qualunque gatto, indipendentemente dall’età e dal tipo di pelo, può soffrire di forfora. Come negli esseri umani, infatti, la forfora nel gatto è fatta di squame di pelle secca e morta che si accumulano e si staccano, rimanendo intrappolate nel pelo.

Se avete l’abitudine di spazzolare Luna regolarmente, magari con un piccolo cardatore, vi accorgerete subito che il pelo rimasto tra i denti contiene puntini bianchi. La spazzolatura inoltre vi permetterà di osservare più da vicino le condizioni di pelo e cute, verificandone l’integrità.

Alla forfora nel micio si associa infatti un pelo in sofferenza, perché appare secco, spento, opaco. E, talvolta, un fastidioso prurito che spinge l’animale a grattarsi fino ad arrossare la pelle.

La forfora nel gatto può essere un problema puramente estetico, dovuto magari alla muta del pelo in estate e in inverno. Può però essere anche spia di disturbi di salute che è bene non trascurare.

Le cause della forfora nel gatto

Se escludiamo la muta del pelo ai cambi di stagione, la forfora nel gatto può segnalare la presenza di altre condizioni da tenere d’occhio.

Dermatiti. Il gatto può soffrire di una dermatite, soprattutto se si gratta molto e la pelle appare arrossata. Le dermatiti feline hanno svariate cause (allergie alimentari, stress, parassiti) che andranno indagate a fondo con l’aiuto del Medico Veterinario.

Idratazione. La forfora è causata dalla secchezza della pelle e un’idratazione non sufficiente mediante l’alimentazione può contribuire a provocarla. Badate quindi sempre a vegliare che il micio beva abbastanza (fondamentale la ciotola di acqua fresca sempre a disposizione) o aumentate l’assunzione di acqua con alimenti umidi.

Alimentazione. Un’alimentazione povera di vitamine e di acidi grassi essenziali omega-3 può portare a secchezza della pelle e formazione di forfora. In questo caso, il veterinario o il nutrizionista saranno in grado di consigliare l’integrazione migliore.

Lavaggi. I lavaggi troppo frequenti e soprattutto con prodotti non adatti possono seccare la pelle e causare la desquamazione. È pertanto consigliabile lavare il gatto solo quando è necessario (animale che non si toeletta, per esempio) e in questo caso ricorrere a detergenti appositi.

Allergie. Polvere, pollini e muffe talvolta causano reazioni allergiche anche nel gatto, che possono tradursi in dermatiti, secchezza cutanea e conseguente forfora.

Parassiti. Alcuni parassiti, nella fattispecie acari del genere Cheyletiella causano dermatiti che provocano prurito e irritazione, spingendo il gatto a grattarsi. Si osservano crosticine sulla pelle e scaglie biancastre, che altro non sono se non gli acari stessi.

Stress. Il gatto è un animale particolarmente abitudinario. Stress ambientali, come un eccesso di calore o l’invasione del territorio dovuta a un nuovo arrivo possono ripercuotersi sul suo comportamento ma anche sul suo stato di salute cutaneo.

Obesità. Un gatto obeso fatica a toelettarsi. Di conseguenza, le cellule morte cutanee non vengono rimosse e si forma la forfora.

Come combattere la forfora nel gatto (prevenire è meglio che curare!)

Per evitare che il micio incorra in questo inestetismo che è la forfora, possiamo mettere in atto alcuni semplici accorgimenti che manterranno il pelo lucido e la cute sana.

Innanzitutto, se il micio è obeso e non riesce a toelettarsi a dovere, il problema non è solo di natura estetica, ma rischia di minare la sua salute. È pertanto fondamentale discuterne con il veterinario. Sarà nel frattempo utile aiutarlo a mantenersi pulito.

In secondo luogo, l’aiuto del veterinario sarà cruciale per rivedere l’alimentazione del vostro pet, magari optando per marche specificamente mirate al problema della carenza nutrizionale o addirittura provvedendo a integrare.

In caso di parassiti, si dovrà procedere ad applicare un antiparassitario specifico, anche questo prescritto dal veterinario.

Spazzolare il gatto è sempre buona norma per contribuire alla sua pulizia e rimuovere peli e cellule morte. La spazzolatura migliora la circolazione, apportando sostanze nutritive sulla superficie della pelle, e permette di distribuire uniformemente gli oli naturali, idratando e ammorbidendo la cute.

Il gatto ha la forfora? Pochi bagni, ma con i prodotti giusti!

Per eliminare la forfora e il conseguente prurito, il pelo del gatto va curato con prodotti specifici per pelle irritata, che non aggrediscano la cute già sensibile e non la secchino ulteriormente.

Per quanto riguarda i trattamenti specifici, riponete fiducia nel vostro veterinario, che potrà consigliarvi a seconda dei casi lozioni medicate, integratori alimentari o cibo specifico, quando non addirittura dei trattamenti antiparassitari (in caso di forfora dovuta a infestazione).

Minù trarrà inoltre giovamento se vi prenderete cura del suo manto in maniera delicata, così da sostenere l’azione dei prodotti dati dal vet.

Innanzitutto, come abbiamo già visto, ricordate che la spazzola è la vostra migliore alleata. La cute respirerà meglio se eliminerete con dolcezza il pelo morto.

Come dicevamo, i lavaggi andrebbero riservati a situazioni che li esigono davvero. In tal caso, se il vostro gatto è già abituato al bagnetto (avete un micio che vale oro!), optate per uno shampoo delicato, che eserciti un effetto lenitivo sulla pelle sensibile e arrossata e sia affine al pH cutaneo del gatto (no a shampoo antiforfora umani!). Ricordate però che in caso di forfora è bene non insistere troppo a lavare il gatto, perché l’acqua tende a seccare la cute.

Per questo motivo, in caso di bagno, è molto utile concludere con una lozione lenitiva dermoprotettiva a risciacquo, che protegga la pelle disidratata e combatta gli arrossamenti e il prurito.

Morgana forse non vi sarà grata di essere stata messa in ammollo, ma il suo prossimo sonnellino almeno non verrà interrotto da un improvvisa e fastidiosissima impellenza a grattarsi!

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