Come ottenere il passaporto per il cane: la guida completa

Come ottenere il passaporto per il cane: la guida completa
Giugno 25, 2026 Yuup
Tempo di lettura: 18 minuti
Giugno 25, 2026
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cane con passaporto e valigie

La destinazione è decisa, le valigie sono quasi pronte e non vedi l’ora di goderti le vacanze con il tuo cuore a quattro zampe? Che gioia! Ma, se hai scelto una meta fuori dall’Italia, attenzione: per viaggiare è obbligatorio avere il passaporto per cani.

Prima di iniziare questa guida al passaporto del cane è doveroso considerare che non tutti i cani possono viaggiare, ovvero ci sono delle razze, come ad esempio alcuni molossi o cane lupo o pastori, per cui è vietato viaggiare in paesi UE e anche extra UE. Ad esempio, in Germania non possono entrare Pit Bull Terrier, American Staffordshire Terrier, Staffordshire Bull Terrier e Bull Terrier.

Questo è solo un esempio perciò il consiglio è di verificare sempre se il tuo cuore a quattro zampe può lasciare i confini nazionali. Inoltre, se viaggi in aereo, in treno o in nave verifica come devi organizzare il viaggio (seduta, stiva…) in base alla razza e all’età del cane. Trovi le informazioni sui siti delle compagnie di trasporto.

Se ne sai ancora poco, non ne hai mai sentito parlare o hai qualche dubbio sul passaporto per il cane, nessun problema: oggi vedremo insieme che cos’è il passaporto per cani e perché, se viaggi in paesi extra UE, potresti avere bisogno di ulteriori documenti o dover rispettare adempimenti specifici, che variano da stato a stato.

L’ottima notizia è che ottenere il passaporto per il cane è più semplice di quanto si possa immaginare. Vediamo quindi quando serve per viaggiare in Europa e quali documenti occorrono per i paesi extra UE, quanto costa richiederlo, dove farlo, quanti animali si possono trasportare e quali sono i tempi di attesa.

Così potrai avere tutto chiaro, sistemare i documenti e pensare alla cosa più importante, che è goderti le vacanze con il tuo amico peloso!

Una piccola precisazione prima di iniziare: in questa guida facciamo riferimento soprattutto al passaporto del cane, ma il documento è richiesto anche per i gatti e per i furetti, che sono considerati animali da compagnia.

Cos’è il passaporto per cani (PET Passport) 

Per viaggiare nei paesi comunitari e anche fuori dall’Unione Europea, i pelosetti devono essere muniti di un documento di accompagnamento che si chiama pet passport. Noi lo chiamiamo passaporto del cane ma, come visto, è anche il passaporto del gatto e il passaporto del furetto!

Si tratta, quindi, di un passaporto per gli animali da compagnia ed è un documento non commerciale, nel senso che serve per i pelosetti che viaggiano e tornano a casa, non per quelli che viaggiano per vendita o scambio.

Il massimo di animali con cui si può viaggiare è cinque. Superato questo numero diventa commercio (con tutte le sue regole), a meno che non venga dimostrato che stanno partecipando ad esposizioni o gare. Comunque, anche in questo caso, devono avere un’età superiore ai sei mesi.

Precisazioni a parte, senza il passaporto non si può viaggiare nel mondo, perché serve per identificare il pet, ma anche per dimostrare che ha i “titoli” per poterlo fare, ovvero che è riconoscibile ed è stato sottoposto alle vaccinazioni obbligatorie per viaggiare nel globo.

Se ci pensiamo, è un po’ lo stesso che avviene con noi umani che, per spostarci, abbiamo bisogno della carta d’identità nell’Unione Europea e del passaporto per gli altri stati. Inoltre, i ministeri della Salute raccomandano delle vaccinazioni per alcuni paesi mete di viaggio.

Detto questo, è importante distinguere il passaporto del cane dal libretto sanitario, perché sono due documenti distinti.

Il libretto sanitario è un documento “interno” all’Italia che non è valido per l’espatrio e contiene:

  • i dati anagrafici del pelosetto, quindi nome, razza, data di nascita, anche stimata, sesso, caratteristiche del manto ed eventuali segni particolari, codice del microchip ed eventuale codice del pedigree;
  • i dati del pet mate, quindi nome e cognome, residenza e contatti telefonici ed email;
  • lo storico medico-sanitario del cuoricino, perciò le vaccinazioni fatte con le date e i richiami, di solito vengono applicati gli adesivi ufficiali, i trattamenti antiparassitari che sono stati fatti, le visite cliniche e gli esami.

In sostanza, il libretto sanitario può essere compilato in modi più o meno dettagliati ma, di base, fotografa lo storico del cane, così come del gatto e del furetto, dal punto di vista della sua storia sanitaria.

Il passaporto del cane, invece, contiene:

  • i dati anagrafici del proprietario;
  • la descrizione del pet, con foto facoltativa, nome, specie, razza, sesso, data di nascita, anche presunta, e caratteristiche del mantello, con colore e tipo;
  • i dati di identificazione del pet, quindi numero di microchip con data di impianto e localizzazione, numero di tatuaggio con data;
  • i dati sulla vaccinazione antirabbica, che è obbligatoria per viaggiare, quindi le specifiche del vaccino, nome, fabbricante, lotto, data di vaccinazione, validità e veterinario autorizzato con timbro e firma;
  • i dati del test sierologico antirabbico con dichiarazione del veterinario autorizzato, risultati ufficiali del test, campione prelevato, data e altre specifiche. Inoltre, ci sono dei dati da inserire in caso di nuovi test;
  • i dati sul trattamento contro le zecche, con le specifiche del prodotto impiegato;
  • i dati sull’eventuale trattamento contro l’echinococco, una specifica infezione parassitaria;
  • i dati sulle altre vaccinazioni;
  • l’esame clinico del pet, con la dichiarazione che l’animale è in buone condizioni di salute e può affrontare il trasporto verso la destinazione;
  • la legalizzazione con data, timbro, sigillo e firma;
  • eventuali altri dati.

Il certificato sanitario internazionale, invece, è il documento che serve al pet per viaggiare nei paesi extra UE ed è più specifico e variabile. Perché variabile? Perché dipende dallo stato che si andrà a visitare.

Il Ministero della Salute, che è il riferimento per le informazioni sul passaporto dei pet, specifica che è fondamentale verificare i requisiti richiesti dai paesi mete di viaggio, chiedendo informazioni alle ASL (Aziende Sanitarie Locali) ed eventualmente anche alle ambasciate.

Non esiste, infatti, un modello unico di certificato sanitario internazionale, perché ogni stato ha regole differenti e richiede, ad esempio, delle vaccinazioni aggiuntive obbligatorie.

Se il passaporto del cane può essere inteso come una carta d’identità europea che dura a vita e viene aggiornata a ogni viaggio, il certificato sanitario internazionale è un documento “a tempo”, una sorta di visto sanitario limitato al periodo del viaggio.

Cane con passaporto europeo per cani

Il passaporto del cane serve per viaggiare in qualsiasi paese diverso dall’Italia.

Quando serve il passaporto per il cane

Quando si tratta di viaggiare all’estero con il cane, il gatto o il furetto, la risposta è sempre! Il passaporto per cani, infatti, è un documento obbligatorio per entrare in qualsiasi paese che è parte o meno dell’Unione Europea.

Cambia qualcosa se vai in macchina, in treno o in aereo, o magari con una barca? No, il passaporto deve esserci indipendentemente dal mezzo che usi per viaggiare. A questo proposito, qui trovi i nostri consigli su come viaggiare con il cane in auto, treno o aereo.

E il pet passport serve anche se mi fermo solo una notte? Eh sì, il passaporto è obbligatorio per i viaggi brevi o di pochi giorni, non solo per le lunghe vacanze.

gatto con passaporto

Il pet passport non serve solo per il cane, è obbligatorio anche per i gatti e i furetti.

Come fare il passaporto per il cane: procedura step by step

Documenti e requisiti necessari 

Iniziamo a vedere quali documenti e requisiti servono per ottenere il passaporto del cane, ma prima una precisazione importante: il passaporto viene rilasciato dai servizi veterinari dell’Azienda Sanitaria Locale (ASL/ULSS)  di competenza territoriale, quindi dove risiede il pet mate. 

Perciò, è molto importante fare riferimento alle informazioni che la ASL di riferimento va a dare in merito al rilascio.

La prima cosa da fare, quindi, è visitare il portale dell’Azienda Sanitaria Locale e controllare. 

Può capitare che sul web non ci siano informazioni precise? Sì, capita e a quel punto è meglio fare una telefonata per capire quali documenti e requisiti servono.

In linea generale, i documenti e i requisiti che servono per ottenere il pet passport sono:

  • il certificato di iscrizione del cane (o gatto o furetto) all’Anagrafe Animali d’Affezione, che è attestato attraverso il microchip. Ricordiamo che il microchip è obbligatorio per tutti i cani in Italia e va applicato prima della richiesta del passaporto, come spiegato nella nostra guida sull’iscrizione all’anagrafe canina e le spese di gestione del cane;
  • l’attestazione di avvenuta vaccinazione antirabbica, effettuata da almeno 21 giorni e da non più di 12 mesi;
  • l’eventuale attestazione del test sierologico antirabbico;
  • il certificato di buona salute dell’animale rilasciato dal veterinario;
  • la fotocopia del documento di identità e del codice fiscale del pet-mate.

Alcune ASL possono chiedere di portare l’animale per verificare il microchip, mentre altre accettano il solo certificato del veterinario curante.

Per andare dritti al punto e risparmiare tempo ed energia è quindi consigliato verificare la lista dei documenti richiesti dalla propria ASL di competenza e verificare anche se serve portare il pelosetto con sé quando si va a richiedere il passaporto.

Dove si richiede il passaporto per cani

La richiesta va presentata al Servizio Veterinario dell’ASL o ULSS  territorialmente competente, cioè quella in cui l’animale è registrato.

Si può fare il passaporto cane online? La risposta è no, serve presentarsi di persona con tutti i documenti e, come visto, anche con il cuoricino peloso se previsto dalla ASL di competenza, perché solo così possono controllare il suo microchip.

Procedure per fare il passaporto al cane: tutti gli step

Per risparmiare tempo e andare dritti al punto chiariamo subito quali sono i tre passi concreti da fare per avere il passaporto del cane. Poi in questa guida troverai tempistiche e dettagli:

  • In primo luogo, fare immediatamente la vaccinazione antirabbica perché devono trascorrere 21 giorni dalla data di vaccinazione per poter partire. Attenzione: alcuni paesi richiedono il test sierologico antirabbico (l’esame del sangue che accerta l’efficacia del vaccino), per questo il  vaccino antirabbico è la primissima cosa da fare per ottenere il passaporto del cane;
  •  Di pari passo è assolutamente necessario controllare che il pelosetto abbia microchip o tatuaggio (ovvero sia iscritto all’anagrafe canina) e sia in ordine con tutte le vaccinazioni di base obbligatorie. Qualora non fosse, bisogna sistemare tutto;
  • Importante: l’istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Tre Venezie sottolinea che la somministrazione del vaccino antirabbia non deve avvenire prima dell’applicazione del microchip perciò, se manca il microchip, farlo è il primo passo da compiere.
  • In secondo luogo, è bene prendere appuntamento telefonicamente con l’ASL/ULSS di riferimento per prenotare il rilascio del passaporto. Questo passo non è scontato perché la disponibilità di postiorari può essere scarsa e richiedere di organizzarsi con il lavoro e gli impegni personali ma, soprattutto, richiedere più tempo del previsto se non ci sono posti liberi nel breve termine.
  • La pratica richiede poco tempo, circa 20 minuti, ma il punto è prendersi per tempo con i passaggi preventivi.

Quanto tempo ci vuole per fare il passaporto al cane? 

Come visto, il rilascio del passaporto del cane è immediato, ma solo se tutta la documentazione è in ordine e, soprattutto, se il cuoricino a quattro zampe è dotato di microchip e ha seguito il ciclo vaccinale necessario.

Se così non fosse, bisogna calcolare dei tempi aggiuntivi. In particolare:

  • se il cane non è ancora vaccinato contro la rabbia, bisogna attendere almeno 21 giorni dall’inoculazione del vaccino, perché solo dopo questo periodo di tempo viene considerato valido;
  • se serve il siero (titolazione anticorpi rabbia) considerare che questo esame va fatto non prima di 30 giorni dalla vaccinazione antirabbica e, soprattutto, bisogna aspettare 90 giorni, prima di poter entrare nel paese che lo ha richiesto;
  • se il cane non è vaccinato contro malattie definite da alcuni stati extra UE, bisogna verificare i tempi richiesti;
  • e, naturalmente, se l’animale da compagnia non ha il chip, bisogna considerare il tempo necessario per farlo, il che è la priorità perché la vaccinazione antirabbica va fatta dopo l’applicazione del microchip.

Stimare un tempo standard non è possibile, ma il consiglio è di procedere il prima possibile se nell’aria c’è l’idea di un bel viaggio con il nostro pet.

Il consiglio è di prendersi per tempo, anche perché non possiamo conoscere le tempistiche delle ASL in merito all’appuntamento per fare il pet passport.

Meglio, quindi, verificare subito i documenti e le procedure che servono e prendere appuntamento in tempo, in modo da essere certi di poter ottenere il documento prima della data del viaggio.

cane riceve un vaccino

Per il passaporto del cane è fondamentale considerare la vaccinazione antirabbica e, per alcuni paesi, la titolazione degli anticorpi, indispensabile anche per rientrare in UE da alcuni paesi stranieri.

Quanto costa il passaporto per il cane

Il costo del passaporto del cane varia in base all’ASL di competenza e parliamo di una cifra compresa tra i 10 euro e i 15 euro, ma solo se tutto è in ordine, ovvero il cane ha il chip e ha seguito i cicli vaccinali obbligatori.

Se così non fosse, bisogna mettere in conto delle spese aggiuntive. Le elenchiamo con cifre medie, che possono variare da caso a caso.

  • costo del microchip, dai 20 euro ai 50 euro, compresa l’iscrizione all’Anagrafe Canina;
  • vaccinazione antirabbica, dai 30 euro ai 70 euro. Questo costo varia molto in base al veterinario;
  • eventuale test sierologico che testimonia che il vaccino è stato fatto ed è in circolo, dai 50 agli 80 euro ma variabile in base al veterinario di riferimento e al laboratorio di analisi;
  • eventuale trattamento per l’echinococco, obbligatorio in alcuni Paesi anche europei, variabile in base al peso del cane, perché si tratta di un medicinale che deve essere dato un certo tempo prima della partenza. Di solito, si tratta di un medicinale dal costo che si aggira sui 35-40 euro;
  • eventuali vaccinazioni che servono per viaggiare nei paesi extra UE. Il costo varia in base alla tipologia;
  • il bollettino per il rilascio del passaporto che, come visto, varia ed è stimato tra i 10 euro e i 15 euro.

Durata e rinnovo del passaporto

Quanto dura il passaporto del cane? Per quanto riguarda il passaporto europeo non c’è una data di scadenza ma attenzione, perché scadono i vaccini che sono stati registrati.

Ecco perché il passaporto ha tante caselle che vanno riempite con i richiami dei vaccini. Di solito si attacca l’etichetta adesiva del vaccino impiegato ed è questo che lo rende valido per i viaggi.

Aggiornare il passaporto del cane significa, quindi, procedere con i richiami dei vaccini e con i farmaci che servono per viaggiare ogni volta che è necessario. Non serve, quindi, andare all’ASL, ma solo dal proprio veterinario.

Se, invece, il passaporto del cane manca del tutto, allora bisogna seguire la procedura presso l’ASL che abbiamo descritto.

Quando serve un nuovo passaporto del cane? Quando viene perso o il documento è talmente deteriorato da non essere più leggibile o consultabile.

Diverso è il discorso per viaggiare nei paesi extraeuropei. In questo caso serve il Certificato Sanitario Internazionale e questo documento ha solitamente una durata limitata al viaggio, ovvero deve essere rifatto ogni volta che si va a visitare un paese extra UE, soprattutto se diverso da quello precedente, perché le regole variano da paese a paese.

Il trattamento contro l’echinococco: quando è obbligatorio

L’echinococco è la tenia, un parassita molto pericoloso che può essere debellato con farmaci specifici. Alcuni paesi esteri richiedono un’azione preventiva, ovvero che il cane segua un trattamento antiparassitario prima di entrare nei loro confini.

In Europa è questo il caso di UK, Irlanda, Finlandia, Malta e Norvegia. In questi casi il trattamento deve essere effettuato tra le 24 e le 120 ore prima dell’ingresso nel paese.

Attenzione, è necessario sentire il veterinario di fiducia per scegliere il farmaco adatto al proprio cuoricino peloso, rispettare i tempi, applicare il bollino dell’avvenuta profilassi sul passaporto e, soprattutto, monitorare che nel tempo non ci siano altri paesi che abbiano scelto di includere questa prassi per permettere ai cani di entrare.

Cane dentro una valigia con cappello, occhiali da sole e passaporto

Il passaporto del cane vale per sempre ma deve essere aggiornato con le vaccinazioni e le eventuali profilassi richieste dai paesi che visiteremo con il nostro amico a quattro zampe.

Viaggiare fuori dall’UE con il cane: cosa cambia

Per i paesi extra UE il passaporto europeo non è sufficiente. Serve il Certificato Sanitario Internazionale, rilasciato dal veterinario ufficiale dell’ASL.

Alcuni stati extra UE chiedono ulteriori azioni e documenti, quali

  • la titolazione degli anticorpi antirabbia, un esame del sangue che misura gli anticorpi, ovvero il grado di protezione dalla rabbia. Questo esame non viene richiesto per i paesi UE, ma lo è, ad esempio, per andare in UK, negli USA e in Canada. Va fatto non prima di 30 giorni dalla vaccinazione antirabbica e, soprattutto, bisogna aspettare 90 giorni, prima di poter entrare nel paese che lo ha richiesto. Perciò è bene prendersi per tempo se si sa che questo esame è obbligatorio. Meglio pianificare con sei mesi di anticipo per essere sicuri di avere il tempo sufficiente;
  • Se viaggi oltre i confini europei con il pelosetto, il rientro in Unione Europea  è subordinato ai controlli sanitari. Per tutti i viaggiatori che rientrano da paesi terzi che non sono inclusi nell’elenco dei territori a basso rischio, la legge impone l’obbligo di presentare il test di titolazione che attesta l’efficacia del vaccino antirabbico. Come verificare lo stato del paese di destinazione? Bisogna consultare la lista ufficiale dei territori esenti (indicati nell’Allegato II del Regolamento UE 577/2013 alla sezione “Viaggiare con animali” del sito del Ministero della Salute o della Commissione Europea). In ogni caso, per evitare la peggiore delle ipotesi, ovvero attendere il rientro, la strategia più sicura resta quella di far eseguire la titolazione in Italia prima di partire e registrare il risultato valido direttamente sul passaporto europeo dell’animale.
  • Eventuali altre vaccinazioni obbligatorie in certi paesi, come, ad esempio, Cimurro, Epatite infettiva, Parvovirosi, Leptospirosi e Bordetella/Parainfluenza. Per conoscerle, bisogna informarsi sulle richieste del paese e definire i tempi che servono. Attenzione anche se c’è in programma di spostarsi di stato in stato paese, magari durante un lungo viaggio che prevede di andare prima in Giappone e poi in Australia, perché questi paesi possono richiedere vaccinazioni e profilassi complementari che devono essere fatti prima di partire.

Cosa succede se viaggio senza passaporto del cane

Non bisogna mai viaggiare senza il passaporto del cane o di altri animali da compagnia, sia perché è bene rispettare le regole, sia perché le conseguenze possono essere disastrose.

Si rischia, infatti, di ricevere un rifiuto all’ingresso e di non poter entrare nel paese, ma anche di dover sottoporre l’animale alla quarantena a proprie spese e al rimpatrio immediato.

A tutto questo si possono aggiungere delle sanzioni in denaro, ovvero delle multe, per il pet mate. Meglio, quindi, rispettare le regole e avere tutti i documenti in ordine, per poter viaggiare serenamente con i nostri amicii pelosi.

Bene, se ora il passaporto è pronto, non resta che scegliere dove andare! Se hai già scelto la tua meta, non ci resta che augurarti di trascorrere delle magiche avventure con i tuoi pelosetti. Se, invece, stai cercando ispirazione, puoi scegliere escursioni in montagna con il cane o  gite in bicicletta insieme al tuo pet.

Le esperienze pet-friendly non mancano e saranno tutte occasioni per trascorrere del tempo con il tuo cuore a quattro zampe, divertirvi, godervi la compagnia e i paesaggi… e tornare a casa con il passaporto pieno di timbri e il cuore pieno di ricordi!

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