- Cos’è la dermatite nel cane e perché si manifesta
- I sintomi della dermatite nel cane da riconoscere subito
- Le cause principali della dermatite nel cane
- Le zone del corpo più colpite: zampe, orecchie, pancia e muso
- Come capire se è dermatite o un altro problema?
- Quando andare dal veterinario?
- Come curare la dermatite nel cane: le terapie del veterinario
- Alimentazione e dermatite: cosa evitare e cosa preferire
- La gestione quotidiana: i consigli di Yuup!
- Prendersi cura ogni giorno della pelle del cane con dermatite
È mattina, ti svegli e non vedi l’ora di dare il buongiorno al tuo cane, che di solito ricambia con leccatine e grandi scodinzolii. Oggi, però, noti che il cuoricino ha qualcosa di strano, perché si lecca e si gratta continuamente, inoltre, continua a strofinarsi in modo insistente sul divano… Cosa sta succedendo?
Se il cane ha questo comportamento una volta ogni mai non c’è da preoccuparsi, ma se noti che persiste, può trattarsi di un problema della cute, che va approfondito.
La dermatite nel cane, infatti, presenta purtroppo tutti questi sintomi: prurito, arrossamenti, istinto a leccarsi in modo insistente e anche perdita di pelo, il tutto accompagnato da un cattivo odore che fa presagire la presenza di amici non graditi quali i microbi e i batteri.
La buona notizia è che la dermatite nel cane si può trattare con successo e in questo articolo trovi molte informazioni utili, a partire da cos’è la dermatite nel cane, quali sono i sintomi da riconoscere, le cause principali, quando è il caso di rivolgersi al veterinario e come prendersi cura ogni giorno della cute del cane con una routine di igiene delicata e consapevole.
Cos’è la dermatite nel cane e perché si manifesta
La dermatite del cane è un’infiammazione della pelle che si manifesta soprattutto con arrossamenti, lesioni cutanee e un prurito che porta il cuoricino a grattarsi con intensità e frequenza.
Quando parliamo di dermatite cane, però, non ci riferiamo a una malattia unica, bensì a una sorta di ‘famiglia’ di condizioni che possono avere cause diverse, come i parassiti, le allergie, le infezioni e anche lo stress.
Ne consegue che le dermatiti nei cani devono essere osservate e comprese, attraverso lo studio dei sintomi ma anche dei fattori che possono averli indotti. Come si fa? Portando il cane dal veterinario, perché questo è il primo passo per capire dove nasce il problema e come agire.
Questo evita anche di andare per tentativi e di affidarsi magari a rimedi che potrebbero attenuare momentaneamente il fastidio (e anche il dolore) che prova il pelosetto, ma di certo non intervenire sulla causa e risolvere pienamente il problema.

Il prurito persistente è il segnale più comune della dermatite nel cane.
I sintomi della dermatite nel cane da riconoscere subito
Il sintomo numero uno della dermatite nel cane è il prurito, perciò è meglio drizzare le antenne se il nostro cuore a quattro zampe comincia a grattarsi molto più del solito. Ma non è il solo, perciò bisogna fare attenzione a quando:
- il cane si gratta molto più frequentemente del solito e lo fa in modo frequente ed energico;
- il cane si lecca e si mordicchia cute e pelo, anche in questo caso insistentemente e negli stessi punti;
- il cane si strofina con insistenza sui mobili e sulle superfici (anche per terra);
- capiamo che il cane ha fastidio quando si tocca una certa zona perché guaisce;
- notiamo arrossamenti e irritazioni di colore rosso (e varianti) sulla pelle;
- notiamo che sulla cute ci sono crosticine, scaglie o forfora;
- vediamo che il cane perde il pelo in alcune zone o, addirittura, in modo diffuso a tutto il corpo. La perdita del pelo è, infatti, uno dei sintomi principali della dermatite nel cane;
- sentiamo cattivo odore, perché la dermatite nel cane si accompagna spesso a una puzza che ricorda qualcosa di bagnato e non asciugato bene (spoiler: la colpa è dei microbi e dei batteri);
- la pelle diventa più ruvida e/o spessa;
- ci sono delle zone del corpo umide, essudanti o che addirittura sanguinano;
- notiamo piccoli rilievi come brufoletti, pustole e anche abrasioni.
Le croste della dermatite del cane possono avere un aspetto diverso. Se sono chiare è perché magari si sono appena formate invece, se sono croste scure possono essere generate da sangue che si è seccato, sporco che si è accumulato o secrezioni dell’area infiammata.

Croste, arrossamenti e perdita di pelo localizzata sono tra i segnali più comuni.
Le cause principali della dermatite nel cane
Ci sono tre grandi famiglie di cause della dermatite nel cane:
- dermatite allergica del cane, di cui fanno parte anche la dermatite atopica del cane e la dermatite da contatto;
- dermatite parassitaria/infettiva del cane;
- dermatite del cane da stress.
Conoscerle permette di iniziare a comprendere quali possono essere le cause pensando alle abitudini, al comportamento e anche agli eventi che sono successi al cene recentemente, il tutto senza mai mancare di prenotare la visita di controllo dal veterinario di fiducia.
Dermatite atopica, allergica e da contatto: le differenze
- La dermatite atopica nel cane si manifesta con una risposta anomala dell’organismo ad alcuni allergeni ambientali, come i pollini, le muffe e anche a insetti come gli acari. Ha una natura genetica e può essere cronica, magari con periodi in cui il cane sta meglio e altri in cui la dermatite si riacutizza. Questo può succedere, ad esempio, in primavera quando i fiori producono i pollini.
Alcune razze di cani sembrano essere più predisposte alla dermatite atopica ma è bene considerare che nessun cuoricino può essere automaticamente escluso in base alla razza. Labrador, Golden Retriever, Bulldog francesi, Barboncini, Pastori tedeschi sono, ad esempio, tra le razze di cani più esposte a questo problema; - In questa famiglia di dermatiti entra la dermatite allergica, che può essere causata da alimenti, così come farmaci o da altre sostanze. Talvolta, con il termine dermatite allergica si intende la ’capofamiglia’ ovvero la dermatite causata dalle allergie in generale. In ogni caso, possiamo intenderla come la dermatite che si manifesta a causa di un’allergia;
- La dermatite da contatto, come suggerisce il nome, si sviluppa nelle zone che entrano direttamente in contatto con qualcosa di irritante per il cane. Può trattarsi, ad esempio, di prodotti inadatti per la cura del corpo o di detersivi o di sostanze presenti nell’ambiente che irritano la pelle così tanto da far nascere la dermatite.
I rimedi per la dermatite atopica del cane sono assolutamente personalizzati sulla base della diagnosi che farà il veterinario. Il percorso può comprendere farmaci, prodotti per la cura della pelle e accorgimenti che evitino il contatto con certe sostanze irritanti.
Parassiti, pulci e acari: quando la pelle si infiamma
Non ci stancheremo mai di dire quanto possano essere pericolosi pulci, acari e in generale i parassiti del cane poiché, oltre al prurito, il loro morso può causare problemi alquanto gravi come la dermatite da pulci, conosciuta anche come DAPP (Dermatite Allergica Da Puntura di Pulce).
In questo caso il problema sta nella risposta che il cuoricino mette in campo agli allergeni presenti nella saliva della pulce. Chi direbbe mai che la saliva di un animaletto così piccolo possa causare problemi così seri? Eppure nei cani sensibili possono essere sufficienti pochi morsi per provocare un prurito fortissimo, che spesso si concentra nella zona lombosacrale, sulle cosce e anche sulla base della coda, zona che il cuoricino fa perdipiù fatica a raggiungere.
In tutto questo, trovare le pulci è complicato e sappiamo che il passo da una o due pulci all’infestazione purtroppo è breve. Poi ci sono loro, gli acari, infinitamente piccoli quanto fastidiosi e pericolosi, perché possono causare dermatiti pruriginose e ci sono loro, le zecche, che con il loro morso possono generare anch’esse una dermatite.
Ora, visto come i parassiti possono irritare la pelle di cani e gatti, possiamo difenderli e proteggerli facendo la profilassi antiparassitaria costante, che deve essere definita con il veterinario tenendo conto dell’età, dello stile di vita, dell’ambiente frequentato dal cane e anche, se così fosse, della sua predisposizione genetica alla dermatite da pulci.
Dermatite da Malassezia e altre infezioni secondarie
La Malassezia pachydermatis è un lievito che di solito è presente in piccole quantità sulla cute sana del cane. L’equilibrio della pelle dei pelosetti, però, è delicato, può alterarsi e, quando succede, la Malassezia prolifera. In quel momento la pelle si arrossa, diventa untuosa, si ispessisce ed emana anche quell’odore terribile da cantina umida misto a formaggio rancido.
Sì, la dermatite del cane che puzza parecchio è spesso quella causata da questo lievito impazzito e attenzione, perché non è lui la causa del problema, bensì i problemi allergici, endocrinologi l’alterazione della pelle che possono esserci a monte.
Queste sono tutte cause che il veterinario può chiarire e individuare con esami specifici come quello citologico effettuato con nastro adesivo o tampone.
Stress e fattori comportamentali
Uno dei comportamenti che noi umani mettiamo in atto quando siamo irrequieti, nervosi o stressati è il grattarci e lo stesso vale per il nostro cuore a quattro zampe.
Ansia, noia, cambiamenti della routine quotidiana, possono infatti innervosirlo e, per cercare di calmarsi, il nostro amico peloso può leccarsi e grattarsi più del normale, perché questo comportamento lo aiuta ad abbassare lo stress e a calmarsi.
Però, se il cane è troppo nervoso e irrequieto può tendere a leccarsi e grattarsi in modo compulsivo e questo può irritare la cute facendo nascere una dermatite.
In questo caso parliamo di dermatite da stress nel cane e la si può individuare facendo mente locale sugli eventi che sono successi nel passato più recente.
Stiamo traslocando? È arrivato un altro animale in famiglia? Noi stessi stiamo attraversando un periodo complicato e magari abbiamo cambiato abitudini e siamo molto più nervosi e irascibili?
Tutto va messo sulla bilancia, perché potrebbe essere la causa di uno stress che il cane sta vivendo e che lo porta a leccarsi e grattarsi con troppa foga per cercare di calmarsi.
Va da sé che la soluzione, in questo caso, è cercare di ristabilire una buona routine, di adottare un comportamento sereno, rassicurante e coccoloso con il nostro cuore a quattro zampe, per fargli capire che è al sicuro e che può contare sulla nostra presenza.

La dermatite compare più frequentemente in aree quali il muso, le orecchie, la pancia e l’inguine e, soprattutto, sulle zampe.
Le zone del corpo più colpite: zampe, orecchie, pancia e muso
La dermatite può comparire in qualunque punto del corpo, però ci sono delle zone dove si manifesta in modo più frequente:
- le zampe e gli spazi interdigitali: la dermatite nella zampa del cane è purtroppo ‘un classico’ perché questa è la parte del corpo che, per prima e in modo più frequente, entra in contatto con possibili allergeni, quali polvere, sostanze irritanti, parassiti che ci sono nell’erba o nella terra. Prurito, dolore, corpi estranei o piccole lesioni possono quindi essere la risposta al perché il cane si lecca insistentemente una zampa;
- le orecchie: semichiuse, all’ombra e umide, le orecchie sono l’habitat ideale dove lieviti e batteri vivono e possono proliferare. Da qui nasce la dermatite alle orecchie del cane, perché i parassiti che sostano in queste aree possono mordere la pelle e scatenare una vera e propria tempesta di reazioni da parte del cuoricino, che si gratta, scuote la testa e, soprattutto, emana cattivo odore dalle orecchie;
- la pancia e l’inguine: queste zone sono spesso meno protette dal pelo e qui la pelle è più sottile, perciò più delicata e attaccabile, ecco perché la dermatite alla pancia del cane è così diffusa. Altresì, il muso e le pieghe cutanee possono trattenere umidità e secrezioni, da qui la comparsa della dermatite nel muso del cane. Nei cani brachicefali come Carlino, Bulldog Francese e Bulldog Inglese bisogna quindi fare molta attenzione alla pulizia delle piaghette del corpo, così come all’asciugatura che deve essere accurata per evitare che si formino proliferazioni batteriche in queste aree un po’ nascoste.

La dermatite non va confusa con il callo dei gomiti dei cani di grande taglia, che è un ispessimento della cute dovuto allo sfregamento sul pavimento.
Come capire se è dermatite o un altro problema?
Come capire se è dermatite o leishmaniosi? Molte persone si fanno questa domanda, più che legittima, perché le lesioni cutanee che possiamo associare alla dermatite possono anche indicare altre patologie come proprio la leishmaniosi, la sindrome di Cushing (malattia ormonale che fa produrre cortisolo in eccesso e che si manifesta con lesioni cutanee), l’ipotiroidismo, le malattie autoimmuni o altri disturbi sistemici.
Il punto è che non esiste un controllo e una diagnosi domestica che possano aiutare a capire se è dermatite o se si tratta di altre malattie del cane che possono manifestarsi con problemi di pelle L’unica persona che può definirlo è il veterinario, che valuterà l’insieme dei sintomi e potrà prescrivere i giusti esami e accertamenti.
A proposito del capire se è dermatite o un altro problema, è bene considerare i calli del gomito dei cani di grande taglia. A prima vista possono sembrare dermatite, sia per l’aspetto, sia perché i cani tendono a leccarli per reidratare la pelle e anche perché probabilmente generano fastidio.
Invece, si tratta di ipercheratosi, ovvero un ispessimento della pelle che si crea perché si secca e si screpola a causa dello sfregamento della pelle sul pavimento. I calli del gomito si formano soprattutto in estate quando il cane resta di più all’aria aperta, meno in inverno, perché i cuoricini risposano solitamente sulla cuccia che ha un fondo morbido.
Quando andare dal veterinario?
Vediamo ora e ribadiamo quali sono i segnali che richiedono una visita tempestiva dal veterinario:
- il cane si lecca e si gratta continuamente ed energeticamente, soprattutto su punti specifici;
- notiamo lesioni estese, umide o sanguinanti sulla pelle;
- sentiamo un cattivo odore persistente;
- notiamo un perdita di pelo evidente;
- capiamo che il cuoricino prova dolore al contatto quando si lecca, quando si gratta, ma anche se noi lo tocchiamo in certi punti;
- il musetto si gonfia e il cane fa fatica a respirare;
- ci sono pus, secrezioni o pustole;
- il cane è giù di tono, abbattuto, non mangia e magari pensiamo abbia la febbre;
- capiamo che i sintomi peggiorano.
Cosa farà il veterinario durante la visita?
Solitamente:
- osserverà il tipo e la distribuzione delle lesioni;
- raccoglierà informazioni su quando sono comparse;
- chiederà informazioni sulle abitudini del cane come sull’alimentazione, sull’igiene, su dove dorme, sulle passeggiate o su eventi speciali che sono successi (ad esempio una gita in zone dove ci possono essere più parassiti o pollini);
- potrà utilizzare il pettine antipulci per verificare la presenza di questi parassiti;
- potrà eseguire lo striscio/nastro cutaneo, un esame indolore con cui raccoglie dei campioni di cellule, eventuali parassiti e altro sulla cute per poi analizzarli al microscopio;
- potrà prescrivere accertamenti mirati.

Per curare la dermatite nel cane è fondamentale chiedere immediatamente supporto al veterinario di fiducia.
Come curare la dermatite nel cane: le terapie del veterinario
Molte persone si chiedono come curare la dermatite nel cane e la risposta dipende naturalmente dalla causa. Il veterinario può prescrivere farmaci anti prurito e antinfiammatori, antistaminici, corticosteroidi, oppure un’immunoterapia allergene-specifica.
Si tratta del cosiddetto vaccino desensibilizzante, che non è un vaccino tradizionale, bensì una terapia costruita sulla base degli allergeni che sono stati individuati e che viene somministrata per ridurre progressivamente la sensibilità del cane.
In caso di Malassezia, che è un lievito, possono essere prescritti prodotti antifungini topici o sistemici, mentre le infezioni batteriche possono richiedere delle terapie basate sia sulla causa che sull’estensione della dermatite.
In questo scenario, se ci sono dei parassiti come acari o pulci diventa indispensabile procedere con l’applicazione di antiparassitari che vadano a eliminarli.
La ricerca scientifica va avanti giorno dopo giorno e, probabilmente, ci saranno soluzioni sempre più efficaci, come un nuovo farmaco per la dermatite del cane che aiuti a risolvere il problema partendo sempre dall’individuazione della causa che l’ha scatenato.
Alimentazione e dermatite: cosa evitare e cosa preferire
Cosa deve mangiare un cane con la dermatite, o che ne è soggetto? Non esiste una risposta ‘buona’ per tutti i pelosetti, come il somministrare le crocchette per la dermatite del cane. Piuttosto servono tanta buona volontà e amore per comprendere qual è la dieta che gli fa più bene, che lo mantiene in salute e che scongiura la comparsa di allergie e, di conseguenza, di dermatiti.
Prima di tutto è fondamentale chiedere il parere del veterinario o del nutrizionista, soprattutto se il cane è sensibile alla dermatite e ancor più se si ha il sospetto che la dermatite del cane sia dovuta all’alimentazione.
In alcuni casi il veterinario può prescrivere una dieta di eliminazione, un protocollo molto strutturato e che non ammette strappi, ma che permette di fare chiarezza su quali cibi possono scatenare reazioni avverse nel cuoricino.
La gestione quotidiana: i consigli di Yuup!
La dermatite si cura con il bagnetto? La risposta, purtroppo è no, ma la corretta routine di igiene quotidiana può fare moltissimo per mantenere cute e manto in salute, inoltre, può supportare e affiancare il percorso veterinario.
Dal punto di vista del toelettatore, l’osservazione del cane conta quanto la modalità con cui lo si lava e lo si lavora. Quando i professionisti lavano i cuoricini, li spazzolano, tagliano il pelo e li asciugano possono infatti controllare la pelle con cura e capire se ci sono delle variazioni, dei problemi come degli arrossamenti, delle crosticine e anche se l’odore ha qualcosa di strano.
Inoltre, se la dermatite è già diagnosticata, i toelettatori possono scegliere i prodotti adeguati, come quelli formulati per pelli sensibili, che fanno la differenza rispetto a un detergente aggressivo e consigliare sulla frequenza delle sedute, anche e soprattutto se si alternano i bagnetti in casa.
Come lavare un cane con dermatite
Una volta che la pelle risulterà sana e guarita dalla dermatite possiamo intervenire con un cosmetico ad uso topico come la Lozione Lenitiva Dermoprotettiva, proprio per lenire e disarrossare per la cute irritata e disidratata.
Consigliamo anche l’utilizzo della nostra linea per pelli sensibili con shampoo e balsamo delicati e vegan-friendly come lo Shampoo Ultra Dolce all’Avena a base di ingredienti naturali e ideale per la cute più sensibile e delicata. Oppure la linea ipoallergenica Pure con il 99% di ingredienti naturali, a base di estratti certificati da agricoltura biologica di Calendula, Avena e Camomilla
Ricordiamoci che se stiamo cercando uno shampoo per il cane con dermatite, è importantissimo considerare che sono assolutamente banditi prodotti umani, profumati o dalla composizione aggressiva e qui trovi una guida per come scegliere lo shampoo giusto per una cute sensibile o irritata.
Attenzione, inoltre, alla frequenza del bagnetto, che deve essere ben ponderata in base al tipo di cute e manto, così come alla tipologia e allo stato della dermatite se è in corso.
Spazzolatura e cura del pelo per pelli sensibili
Non ci stancheremo mai di dire che la spazzolatura è la regina della routine di igiene e bellezza dei pelosetti.
Spazzolare regolarmente il cane aiuta infatti a eliminare pelo morto, polvere e residui che possono infastidire la pelle, anche soffocarla creando irritazioni. Spazzolare aiuta inoltre ad aerare il mantello e, non da ultimo, a renderci conto se c’è qualcosa di insolito, come dei cambiamenti della cute o anche dei diradamenti del pelo.
Spazzolare sì, quindi, con costanza, amore, e con la consapevolezza che ogni manto ha bisogno della sua tecnica, degli strumenti adeguati e dell’accortezza di trattare con la massima cura la pelle, soprattutto se è sensibile.
Una spazzolatura troppo energica potrebbe, infatti, irritare la cute, spezzare il pelo o, peggio ancora, staccare eventuali crosticine o peggiorare delle irritazioni corso. Nei cani con pelle sensibile e reattiva, quindi, è bene procedere con calma, separare bene il pelo per controllare la cute.
Ricordiamoci sempre che la cura quotidiana del pelo in base alla sua tipologia è ciò che permette sia di mantenerlo forte, bello e in salute, ma anche di preservare la cute.
Prendersi cura ogni giorno della pelle del cane con dermatite
In questo articolo abbiamo compreso meglio cos’è la dermatite del cane e, soprattutto, abbiamo visto che la si può gestire bene con la diagnosi corretta del veterinario e con una routine quotidiana attenta.
Se il pelosetto ha una cute sensibile, soprattutto se è geneticamente esposto alla comparsa di dermatite, è importante scegliere soluzioni che rispettino e proteggano la pelle come i prodotti Yuup! dedicati alle pelli sensibili e reattive, che possono diventare alleati della routine di igiene e della toelettatura.
Non dimentichiamoci mai che le cure veterinarie sono indispensabili, perché affrontano la causa e curano il nostro cuore a quattro zampe! Al contempo, i gesti quotidiani di igiene che possiamo riservare al nostro amico a quattro zampe lo aiutano e lo accompagnano con tutta la delicatezza e l’attenzione che la sua pelle merita.
Se stai cercando consigli utili per la cura e il benessere del tuo cuoricino a quattro zampe, qui trovi tanti articoli per mantenere in salute e bellezza la pelle e il pelo del cane.






